India

Non dimentichiamoci dell'India

By 4 marzo 2020#!31Mar, 14 Lug 2020 15:07:39 +0000p3931#31Mar, 14 Lug 2020 15:07:39 +0000p-3+00:003131+00:00x31 14pm31pm-31Mar, 14 Lug 2020 15:07:39 +0000p3+00:003131+00:00x312020Mar, 14 Lug 2020 15:07:39 +0000073077pmmartedì=706#!31Mar, 14 Lug 2020 15:07:39 +0000p+00:007#Luglio 14th, 2020#!31Mar, 14 Lug 2020 15:07:39 +0000p3931#/31Mar, 14 Lug 2020 15:07:39 +0000p-3+00:003131+00:00x31#!31Mar, 14 Lug 2020 15:07:39 +0000p+00:007#No Comments

Grazie a tutti per quanto state facendo in queste ore. La raccolta fondi a favore di Senegal e Gambia sta andando avanti, tra slanci e rallentamenti. E ci auguriamo, nell’arco della prossima settimana, di raggiungere i 2000 euro per comperare un nuovo, ingente quantitativo di materiale preventivo da destinare alla popolazione locale e agli ospedali di Dakar.

In India invece, nonostante lo stop forzato di tutte le attività (scuole comprese), stiamo continuando a mandare aiuti ai due centri di Virudhunagar e Satankulam, per permettere ai bambini lì residenti di avere il necessario per il sostentamento e le misure di profilassi. Alcuni, infatti, sono rientrati dalle loro famiglie, ma buona parte, non avendo nessuno, sono rimasti alla Island of Hope Orphanage e alla Ave Maria Matriculation School. Stanno tutti bene, però la situazione nel paese e nella regione, come ci racconta Peter Raj (presidente di AID India) qui di seguito, è davvero molto molto difficile. Per questo ti chiediamo ancora uno sforzo, non dimenticarti di loro. Chi sostiene a distanza, prosegua con le donazioni.

"In India al momento ci sono più di 1200 casi di Corona. In Tamilnadu sono stati trovati 74 casi. Il governo indiano ha annunciato 21 giorni di isolamento per l'intero paese che si concluderà il 14 aprile. L'allontanamento sociale è in vigore. Un importo di 1000 rupie è stato assicurato ad ogni famiglia per coprire le spese in questi 21 giorni. Si tratta di circa 15 euro. Questa somma non è sufficiente per sopravvivere 21 giorni. Ora la questione della sopravvivenza viene posta ovunque. Il governo dice che i casi di Corona sono dovuti solo alla presenza di cittadini di ritorno dall'estero e non dalla diffusione del virus da parte della società. I lavoratori retribuiti a giornata, che costituiscono la maggior parte della popolazione indiana, stanno soffrendo molto. La polizia picchiava le persone che venivano a comprare cibo e generi alimentari. Sono stati presentati più di 25000 casi contro le persone che sono uscite di casa solo a Tamilnadu. Quasi 3000 veicoli sono stati sequestrati al pubblico per non aver seguito le regole. Il governo cerca di fermare la diffusione del virus, ma non si preoccupa di fornire cibo alla gente povera; implora donazioni dal pubblico per sradicare il virus. Siamo ora verso la fase successiva. I negozi sono aperti solo fino alle 2 e 30 ogni giorno. Nel frattempo i prezzi delle verdure e di altri prodotti alimentari sono saliti in modo inimmaginabile. Da un lato non ci sono entrate economiche. Dall'altro i prezzi salgono. Gli indiani non sanno cosa aspettarsi dal futuro. L'economia indiana è nelle mani di poca gente ricca. A causa della situazione di pericolo di vita le persone preferiscono rimanere in silenzio. Scuole e college sono chiusi. Il governo ha annunciato che tutti gli studenti fino al 9º anno saranno promossi. Altri esami sono persino stati annullati. Speriamo in positivo".

(La foto è di repertorio, essendo oggi vietati gli assembramenti. Però i “nostri” ragazzi ci piace salutarli così ?).

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